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Pharma

Due skill vocali in produzione, nel 2018

Multinazionale farmaceutica. Foglietti illustrativi consultabili a voce e segnalazione vocale di anomalie sui farmaci, collegata ai sistemi di tracking e scorte.

  • Il mio ruoloProduct Owner — design della soluzione, requisiti, coordinamento dello sviluppo
  • Durata2018
  • AmbitiAmazon Alexa · Google Home · Progettazione conversazionale · Integrazioni API
Contesto

Nel 2018 gli assistenti vocali erano una curiosità da salotto e la generative AI non esisteva ancora come categoria di mercato. Una multinazionale farmaceutica ha scelto di provarli su due problemi concreti, uno rivolto a chi consulta le informazioni sui farmaci e uno rivolto a chi li movimenta.

Il problema vero

La voce sembra la modalità più naturale che esista, ed è la più difficile da progettare. Non c’è schermo, non c’è cronologia, l’utente non vede le opzioni disponibili e non perdona un fraintendimento. In ambito farmaceutico si aggiunge il vincolo che pesa di più: le informazioni su un medicinale devono essere esatte, sempre, e non possono essere parafrasate.

Come ci siamo arrivati
  1. 01

    Capire

    Individuazione dei due casi d’uso in cui la voce risolveva davvero qualcosa: la consultazione a mani libere delle informazioni su un farmaco, e la segnalazione di anomalie da parte di chi lavora sul campo e non ha modo di fermarsi a compilare un modulo.

  2. 02

    Disegnare

    Progettazione dei flussi conversazionali: come si formula una domanda, cosa succede quando l’assistente non capisce, come si conferma un dato critico senza rendere lo scambio interminabile.

  3. 03

    Costruire e consegnare

    Sviluppo delle due skill e integrazione via API con i servizi di tracking delle spedizioni e di monitoraggio delle scorte. Rilascio in produzione su dispositivi Amazon Echo e assistenti Google.

Cosa è andato in produzione
  • Skill vocale per la consultazione dei foglietti illustrativi di una selezione di farmaci: l’utente chiede a voce, per esempio, quali controindicazioni ha un medicinale, e riceve l’informazione corretta.
  • Skill vocale per la segnalazione di anomalie — per esempio l’esposizione di un farmaco a temperature fuori dai limiti previsti — e per la verifica dello stato di avanzamento delle spedizioni.
  • Collegamento via API a servizi terzi per i dati di tracking e il monitoraggio delle scorte.
  • Nello stesso periodo, prototipo di un servizio di traduzione simultanea medico-paziente: il medico parla nella propria lingua durante la visita e l’applicazione traduce al paziente nella sua, e viceversa. Anni prima che i modelli linguistici rendessero l’idea ovvia.
Quando si ripropone

È il motivo per cui l’AI agentica non è stata, per me, un cambio di campo. Un agente vocale del 2018 poneva già i problemi che si pongono oggi: capire l’intenzione, chiedere conferma quando il dato è critico, collegarsi a sistemi reali per fare qualcosa di utile, comportarsi in modo prevedibile quando non ha capito. Sono cambiati i modelli, non le domande.

Il cliente non è nominato per riservatezza. Settore e dimensione sono reali, come tutto il resto.

Hai una situazione simile?

Se qualcosa qui somiglia al tuo caso, scrivimi due righe. Se non è terreno mio te lo dico subito.